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13 / 04 / 17

Horta e l’agricoltura sostenibile: 3 domande a Pierluigi Meriggi


In seguito all’evento svoltosi a Perugia il 7 Aprile scorso,  che ha coinvolto 25 aziende agricole parte della filiera di fornitura di orzo distico di Birra Peroni, abbiamo voluto fare due chiacchere con Pierluigi Meriggi, fondatore e presidente di Horta, per farci raccontare meglio questa innovativa piattaforma, nata nel 2008 come spin off dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e oggi scelta da diverse centinaia di imprese agricole e agro-alimentari su tutto il territorio nazionale.

– Quando e come è nato il progetto con Birra Peroni? Come si sta evolvendo l’attenzione delle aziende verso strumenti e pratiche rivolte alla sostenibilità delle produzioni?

Il progetto con Birra Peroni è nato nel 2015 in virtù dell’interesse strategico di  Birra Peroni ad affiancare alla Filiera dell’orzo da malto gli Strumenti di Supporto alle Decisioni (DSS) di Horta per migliorare le performances ambientali e quanti-qualitative delle produzioni. Elemento di catalizzazione è stata la visita sui campi sperimentali Horta di Ravenna da parte di Birra Peroni in occasione degli Open Days che organizziamo con Agricoltori e tecnici.

L’attenzione delle aziende agricole professionali è sempre molto alta verso strumenti di assistenza tecnica innovativi, come Orzobirra.net. Strumenti che permettono di ottimizzare l’impiego dei mezzi tecnici e quindi in molti casi di risparmiare nei costi di produzione, ma anche di aumentare le rese. Va sottolineato che l’imprenditore agricolo in Italia opera in generale nel rispetto dei principi della sostenibilità, nessuno di loro vorrebbe disperdere risorse o inquinare volutamente, ovvero danneggiare quella che è al sua “fabbrica”. Se ciò avviene è per mancanza di formazione e conoscenze.

I nostri sistemi aumentano quindi la consapevolezza delle scelte tecniche da parte dell’agricoltore con tutte le conseguenze positive che ne possono derivare. A breve e medio lungo termine.

– Come vengono coinvolti gli agricoltori e come rispondono a questa iniziativa?

In generale gli agricoltori vengono coinvolti attraverso la Filiera. Importanza ha dunque la malteria, in questo caso Saplo Spa, che si approvvigiona dell’orzo da malto “sostenibile”, ma anche gli stoccatori dell’orzo da birra (Consorzi, Cooperative, Organizzazioni di Produttori). L’agricoltore in filiera è in generale più consapevole che il “rispetto delle regole” è un pre-requisito per entrare nel mercato e avere una giusta remunerazione. Pertanto accoglie con più favore strumenti che possano aiutarlo nella produzione, come i DSS ed è consapevole che è necessario tener traccia e documentare tutto il processo produttivo. Purtuttavia coinvolgere gli agricoltori all’impiego di strumenti moderni come i DSS, che ricordiamo possono esser consultati sul Web, attraverso smartphone o sms, basati sulle condizioni meteorologiche registrate dalle stazioni meteo e da modelli matematici previsionali per l’attuazione delle pratiche colturali, richiede parecchio impegno. Pertanto riunioni di formazione, telefonate, newsletter, visite di campo da parte dei nostri agronomi sono fondamentali per favorire l’espansione delle nuove pratiche.

Occorre nella formazione spiegare le finalità del DSS, dimostrare che non sono elementi solo teorici ma conoscenze derivate dalla ricerca di base realizzata all’Università (nel nostro caso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza) e validate in prove di campo. Che con i modelli previsionali si aiuta nelle decisioni ma che il decisore è sempre l’agricoltore o il tecnico. Il loro “know how” non viene diminuito, ma anzi arricchito. La risposta è in generale molto positiva per le aziende che apprezzano questo passo evolutivo. Esistono anche aspetti più problematici da superare come la scarsa informatizzazione di alcuni utenti. Usare un palmare o un PC come abituale strumento di lavoro per le decisioni non è diffuso nel nostro Paese. Ma gli agricoltori professionali sono molto più avanti di quanto noi possiamo supporre. La Precison Farming e la Sustainable Farming sono concetti più diffusi di quanto si possa credere.

– Quali sono gli sviluppi futuri e prospettive della piattaforma Horta? Cosa vedi nel futuro del concetto di “sostenibilità”?

Le nostre piattaforme non sono mai completamente “mature”. Esiste per esempio un aggiornamento costante dei DSS basato sull’evouzione delle varietà di orzo da birra impiegate. Nuove varietà vanno sperimentate e “tarate” in modo tale che il modelli previsionali siano rispondenti all’evoluzione dei materiali genetici. Ad esempio se un domani avremo una varietà che sarà poco suscettibile o immune da una malattia dell’orzo molto diffusa come la maculatura reticolare, dovremo tenerne conto nel modello previsionale della malattia. L’agricoltore che userà questa varietà probabilmente non riceverà mai l’avviso di allarme per effettuare un trattamento fungicida anche se le condizioni ambientali saranno molto predisponenti.

I nostri DSS sono particolarmente utili in periodi con forti eccessi climatici, come sta avvenendo in questi ultimi anni. La conduzione della coltivazione non può più essere basata su regole statiche o dalla consuetudine ma deve variare al variare delle condizioni climatiche e ambientali. Stiamo studiando di inserire sui nostri sistemi anche le previsioni meteo stagionali, oltre a quelle di 7 giorni che ci sono già, in modo tale da fornire agli utenti scenari a più lungo termine. In questo modo potremo anche fare con anticipo previsioni sulle rese delle colture.
Altro aspetto che deve sempre essere aggiornato è quello dei data base: consumi di gasolio, fertilizzanti, prodotti fitosanitari, ecc. Per calcolare gli indici di performance ambientale nel progetto Birra Peroni questi data base sono un elemento fondamentale.

In futuro vedo che il concetto di sostenibilità non può solo essere legato agli indicatori come quelli dell’LCA (Life Cycle Assessment) che sono il Carbon Footprint, la Water Footprint e l’Ecological Footprint ma tale concetto deve essere allargato ad una visione più complessiva, dove la biodiversità , una ridotta erosione del suolo, la fertilità dei terreni, il mantenimento del paesaggio diventano elementi importanti. Parleremo di agricoltura intensiva e multifunzionale con un ruolo molto attivo sia nella produzione di materie prime che nelle funzioni che accresceranno i livelli di sostenibilità. Tutto ciò lo realizzeremo con Birra Peroni.

 

 

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