Una birra contiene cereali (soprattutto orzo) germinati in acqua e poi essiccati o torrefatti, lievito, qualità diverse di luppolo e acqua. La produzione rispetta un procedimento quasi rituale da circa un millennio. Agli ingredienti si aggiungono l’esperienza e il gusto dell’uomo, e mille piccoli segreti all’interno di un processo rigorosamente naturale che dura da circa un millennio e che comprende la fermentazione -singola o plurima - utile a ottenere una tra le bevande più amate al mondo.
L'acqua
E’ l’ingrediente principale: per ottenere un litro di birra ne occorrono circa quattro litri, di prima qualità e batteriologicamente pura. L’acqua può avere composizione, durezza e proprietà organolettiche differenti che influenzano la qualità e lo stile della birra: le acque dure esaltano l’amaro dei malti tostati e sono indicate per Stout, Porter, Bock e Doppelbock, quelle dolci si addicono alle Pils e alle Lager.
Il malto
Il malto si ottiene dalla lavorazione dei cereali, soprattutto: orzo, frumento, segale, avena, mais, ma anche altri. Il più utilizzato, per la sua grande resistenza e adattabilità, tanto climatica quanto geografica, è l’orzo. Questo subisce tre fasi di lavorazione: germogliazione, essiccazione e tostatura. L'ultima è fondamentale per sviluppare le diverse qualità di malto: più scuro per note forti e tostate, più chiaro per sapori freschi e vegetali.
Il lievito
Il lievito è formato da microorganismi grazie ai quali gli zuccheri, derivanti dal malto e presenti nel mosto, si trasformano in alcol. Il lievito impiegato per la fermentazione della birra appartiene alla famiglia dei Saccharomyces, la stessa utilizzata per ottenere il vino. In base alla temperatura del mosto, a cui viene aggiunto il lievito, questo genera reazioni differenti e determina tipologie di birra diverse.
Il luppolo
È una pianta rampicante i cui fiori femminili contengono la luppolina, sostanza aromatica e resinosa che conferisce alla birra il caratteristico gusto amaro. I componenti più importanti del luppolo sono i tannini, gli oli e gli acidi amari, il cui pregio è essere degli ottimi antisettici e conservanti. Secondo la fase di ebollizione in cui viene aggiunto, il luppolo ha un’azione diversa in base alla varietà impiegata e al metodo di luppolatura: amaricante all'inizio dell'ebollizione del mosto, aromatizzante alla fine. Inoltre chiarifica la birra e migliora la stabilità della schiuma.