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25 / 09 / 15

La filiera del Mais Nostrano


La storia genetica del Nostrano ha origini antiche che risalgono alle varietà italiane Nostrano dell’Isola, Scagliolo Marne e Marano tradizionalmente coltivate in Italia per l’utilizzo alimentare, in primis per la polenta. Delle antiche varietà i cosiddetti “mais Nostrano” conservano la tessitura vitrea della cariosside, le caratteristiche organolettiche (sapore, colore, tratti olfattivi) che si sono rivelati molto adatti a soddisfare le richieste dei mastri birrai di Birra Peroni nella creazione della birra di eccellenza Nastro Azzurro.

La qualità finale delle produzioni di campo e i livelli di resa sono i cardini della filiera di eccellenza del Nostrano Peroni. Tali obiettivi vengono raggiunti adottando una sorta di “strategia del benessere della pianta” che mira a limitare e prevenire ogni condizione di stress o fattore limitante durante lo sviluppo e la crescita della pianta stessa.

Gli imperativi principali adottati nella coltivazione del Nostrano Peroni sono:

  • Semina primaverile tempestiva in condizioni di coltura principale;
  • Densità di semina inferiore ai valori massimi possibili;
  • Concimazione bilanciata N-P-K con quantità di azoto calcolata sulle produzioni attese;
  • Irrigazione turnata con copertura irrigua fino allo stadio R5;
  • Trattamento antipiralide secondo i principi della lotta integrata;
  • Raccolta anticipata con umidità della granella al 26-28%.

Anche successivamente alla raccolta le operazioni messe in atto dagli agricoltori devono essere molto attente e seguire delle indicazioni ben precise their website. L’essiccazione deve avvenire a bassa temperatura per mantenere integrità e caratteristiche organolettiche, il raffreddamento deve essere lento per ridurre microlesioni e stress cracking ed infine la conservazioni devono avvenire in silos condizionati (temperatura, atmosfera controllata, etc.).

Inoltre, le pratiche agronomiche sono particolarmente attente alla sostenibilità ambientale: l’irrigazione, ad esempio, rispetta le diverse caratteristiche dei terreni così in Lombardia e in Piemonte viene utilizzato il metodo dell’irrigazione a scorrimento, mentre in Veneto l’irrigazione è a pioggia. Questa attenzione ha la finalità di mantenere la fertilità del terreno salvaguardando, al contempo, la qualità del prodotto.

La superficie del nostro Paese dedicata alla coltivazione del mais è pari a circa 1 milione di ettari, di cui1.000 sono destinati al Nostrano Peroni, che sono così suddivisi: 400 ettari in Piemonte – area sud di Torino, Cuneo e Canavese –  250 ettari in Veneto e 350 ettari in Lombardia, di cui 150 nella sola provincia di Bergamo.

Si tratta di una filiera produttiva importante, che coinvolge 40 aziende in Lombardia, 20 in Veneto e circa 70 in Piemonte. Nonostante le condizioni climatiche sfavorevoli di quest’anno a causa di una temperatura eccessivamente elevata, si attende una produzione pari a circa 9 tonnellate in linea con quella avuta nel 2014.

Il Mais Nostrano è l’ingrediente principale con cui viene prodotta la Nastro Azzurro, la birra italiana più esportata nel mondo.

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