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Che Storie! Oggetti, miti e memorie dai musei e dagli archivi d’impresa

11 Aprile - 12 Maggio 2013
Milano - Palazzo della Ragione

Oltre 160 anni di passione, impegno e innovazione: Birra Peroni si racconta al Palazzo della Ragione di Milano dall’11 aprile al 12 maggio 2013 , nella mostra “Che storie! Oggetti miti e memorie” promossa dal Comune di Milano (Cultura – Palazzo della Ragione) e da Museimpresa (Associazione Italiana Musei e Archivi d’Impresa), organizzata in occasione del Salone del Mobile come Fuori Salone.

Il Museo Birra Peroni è stato  presente in tutte le sezioni della mostra dedicate alla Memoria del lavoro, al Mito, alla Scoperta del prodotto, alla valorizzazione dell’Heritage e al ruolo dei Musei d’Impresa.

Nel percorso espositivo si parte dalla Memoria, testimoniata da immagini di lavoro nelle antiche fabbriche di Roma e Bari, che descrivono Birra Peroni come protagonista dello sviluppo industriale e sociale italiano e offrono un quadro dei mutamenti storico-economici nazionali.

Passando al racconto del Mito, le protagoniste sono le “bionde” che nel tempo hanno colorato il gusto degli italiani per la birra. Le femmes fatales delle campagne pubblicitarie televisive che dalla seconda metà degli anni Sessanta, con il motto “Chiamami Peroni, sarò la tua birra!”, sono entrate nelle case degli italiani suggellandone la passione per la bevanda “gustosa, gagliarda e spumeggiante”.

Cosa si cela dentro una bottiglia di Birra Peroni? Nella sezione Scoperta e Meraviglia il pubblico sarà accompagnato in un viaggio tra gli ingredienti naturali di primissima qualità (acqua, malto d’orzo, luppolo e lievito) che insieme ai controlli rigorosi su tutto il processo produttivo garantiscono la lavorazione della birra “dal campo al bicchiere”. La cultura del prodotto contraddistingue da sempre l’iniziativa imprenditoriale di Birra Peroni, impegnata ad assicurare qualità ed eccellenza ai suoi prodotti.

Nella quarta sezione della Mostra, dedicata all’Identità e innovazione, spicca Nastro Azzurro che nel 2013, per il suo 50° anniversario, riscopre i propri simboli e gli elementi iconografici significativi del suo passato e si rifà il look: per il restyling dell’etichetta il brand ha ripreso la linea dell’immagine delle origini, che il consumatore ha in mente come vissuto del prodotto, e onora il suo passato con una nuova piattaforma di comunicazione per proiettarsi nel futuro.

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