SEZIONE BLU

1. Le prime bottiglie Birra Peroni a tappo meccanico

A sbalzo sul vetro è impresso il logo aziendale – la stella a sei punte simbolo alchemico dei birrai sin dal Medioevo – e i nomi delle città sedi di fabbrica. 

 

2. Il mitico Peroncino

La dose unica da 20 cl che rivoluziona il mercato degli anni Trenta.

 

3. Il formato da 50 cl detto “tavola”

Speciale per l’esportazione, l’unico dotato di etichetta in carta nel periodo precedente alla II guerra mondiale.

4. Il Packaging degli anni '50

Caratteri in stile gotico e colori sobri per l’etichetta degli anni Cinquanta.

5. Il marchio-icona

L’esagono Peroni, dominante il pack Peroni dagli anni Sessanta ai primi anni Ottanta, è una delle icone grafiche dell’Italia moderna.

 

 

 

6. La bottiglia che cambia

Nel 1994 cambiano insieme la forma della bottiglia, più slanciata ed elegante, e la sua etichetta: le spighe d’orzo dorato, la firma di Giovanni Peroni e la data 1846 rappresentano al meglio la tradizione e l’affidabilità della prima birra italiana di marca. Lo stesso obiettivo detterà i cambiamenti della bottiglia Peroni negli anni a venire.                  

Storia della bottiglia Peroni dalle origini ad oggi

  • Bottiglie a tappo meccanico: a sbalzo sul vetro sono scritti i nomi delle città sedi di fabbrica 
  • 1939: tappo corona e aggiunta dello stabilimento di Livorno nella bottiglia da 33 cl 
  • Il Peroncino: la dose unica da 20 cl rivoluziona il mercato degli anni Trenta 
  • Il formato da 50 cl detto “tavola”, speciale per l’esportazione 
  • Caratteri in stile gotico e colori sobri per l’etichetta degli anni Cinquanta 
  • L’esagono Peroni, con alcune variazioni sul tema, domina il pack Peroni dagli anni Sessanta ai primi anni Ottanta 
  • L’etichetta Peroni secondo il profondo restyling operato nel 1985 Nel 1994 cambiano insieme la forma della bottiglia, più slanciata ed elegante, e la sua etichetta: le spighe d’orzo dorato, la firma di Giovanni Peroni e la data 1846 meglio rappresentano la tradizione e l’affidabilità della prima birra italiana di marca