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01 / 06 / 15

Qualità, Innovazione e Sostenibilità: 3 domande a Fabio Scappaticci


In occasione della giornata dedicata alla raccolta dell’orzo che ha avuto luogo presso i Casali di Santa Brigida, Fabio Scappaticci, responsabile Produzione e Qualità della Malteria SAPLO di Pomezia, ci parla di qualità, innovazione e sostenibilità.

1) Qualità è un concetto universale e comprensibile a tutti, ma come si ottiene la qualità quando parliamo di materie prime?

La qualità delle materie prime si ottiene tramite una serie di controlli durante tutte le fasi del processo produttivo dal campo fino all’ingresso in stabilimento continuando poi nelle successive fasi di conservazione e trasformazione. Ritengo però che per garantire il raggiungimento degli elevati standard qualitativi richiesti dal mercato, ancor prima dei controlli sul prodotto, sia necessario mettere in atto un sistema più articolato che coinvolga in maniera attiva tutti gli attori della filiera di produzione, solo così si può garantire con più forza una qualità che va oltre le caratteristiche merceologiche contrattuali.
Il caso specifico che riguarda l’orzo da malto per Birra Peroni è proprio un esempio di questo concetto dove la catena del successo parte dalla scelta delle varietà che viene effettuata al fine di garantire elevati livelli qualitativi e produttivi dell’orzo e finisce con il bicchiere pieno di bionda sulle tavole dei consumatori. In mezzo c’è tutto un mondo produttivo che lavora per diversi anni per ottenere il seme delle migliori varietà da affidare a gli agricoltori che instancabilmente lavorando i loro terreni con cura producono l’orzo distico che si sono impegnati a fornire alla malteria ancora prima della semina sottoscrivendo dei contratti di coltivazione. Proprio questa stretta collaborazione che lega il produttore primario e il trasformatore è una delle migliori garanzie per la qualità della materia prima, infatti avendo fornito noi il seme che viene impiegato in azienda sappiamo con certezza cosa tornerà dai campi al momento della trebbiatura.
Inoltre, la perfetta conoscenza delle zone di coltivazione tipiche dell’orzo distico italiano ed il rapporto diretto e di fiducia reciproca con tutte le persone che operano nella filiera coltivando, trebbiando, conservando e trasportando l’orzo per la malteria, fanno sì che ci sia sempre un confronto trasparente e costruttivo in modo da ottenere il massimo risultato in termini qualitativi. Questo rapporto diretto si è raggiunto anche grazie all’attività di monitoraggio e controllo che facciamo noi di SAPLO su diversi campi coltivati a orzo e che molto spesso si trasforma in consulenze tecniche che negli anni ha rafforzato il rapporto di fiducia con l’agricoltore.

2) Quanto influisce l’innovazione in un mondo apparentemente “tradizionale” come l’agricoltura?

L’agricoltura è certamente un’attività di tipo tradizionale ma bisogna accettare e far comprendere che l’innovazione gioca un ruolo fondamentale sia sul futuro delle aziende agricole che sull’industria alimentare che devono sempre più confrontarsi con il mercato globale. Dietro l’innovazione non ci sono solamente investimenti di tipo tecnico e tecnologico ma alla base c’è la necessità di creare una predisposizione al miglioramento continuo e alla condivisione verso l’esterno delle proprie esperienze. Va inoltre detto che l’innovazione in agricoltura si ripercuote in modo diretto ed indiretto su tutti noi, infatti le nuove tecnologie hanno come obiettivo principale quello di rendere l’attività agricola sempre più produttiva, quindi economicamente sostenibile, riducendo e ottimizzando l’utilizzo degli input rendendola più attenta all’uso delle risorse e rispettosa dell’ambiente. Al fine di far crescere le capacità imprenditoriali, le conoscenze tecniche e l’attenzione verso l’innovazione e la sostenibilità agli agricoltori della propria catena di fornitori abbiamo già fatto diverse giornate di formazione a cui hanno partecipato molti dei nostri giovani produttori di orzo. 

3) Avete in programma, con Birra Peroni, di continuare con iniziative orientate al tema della sostenibilità e alle nuove sfide dell’agricoltura? Quali saranno i focus dei training del prossimo anno?

Il sistema di coinvolgimento dei produttori primari che Peroni ha già in atto prevede sia attività di formazione tecnica rivolti ai fornitori di Orzo e Mais che eventi specifici come quello sull’inizio della trebbiatura che si è tenuto questa settimana presso i Casali Santa Brigida e che è stata l’occasione per vedere in opera un moderno cantiere di raccolta dell’orzo, inoltre abbiamo già fatto alcuni incontri con gli agricoltori in collaborazione con i nostri centri di raccolta presso diverse aree di coltivazione per la sensibilizzazione all’applicazione di quelle buone pratiche agricole che portano verso la sostenibilità.
Sicuramente è tra gli obiettivi di Birra Peroni quello di continuare con queste iniziative e personalmente ritengo che l’obiettivo deve essere proprio quello di far conoscere le nuove tecnologie, in particolare quelle che vanno a supporto delle decisioni e dell’ottimizzazione dell’uso delle risorse.

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