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07 / 02 / 19

Secondo appuntamento con Campus Peroni


 

“Chiama L’Italia” arriva al secondo appuntamento con Campus Peroni, una nuova realtà per la formazione e l’innovazione frutto della stretta integrazione tra ricerca, formazione e produzione.

Una Vision che guarda lontano, coinvolgendo per la prima volta anche i talenti del futuro, per “coltivare” la cultura della qualità fin dai banchi di studio e sviluppare ulteriori attività di formazione a favore dell’intera filiera.

Un modello virtuoso di interazioni tra ricerca, formazione e produzione che vede protagonista la filiera nazionale, sostenendo il miglioramento qualitativo dell’orzo italiano, garantendo il massimo della trasparenza per i consumatori sempre più attenti alla provenienza delle materie prime e alla qualità del prodotto.

Per addentrarci ancora di più nel progetto e scoprire in che modo la stretta integrazione tra ricerca, formazione e produzione possa diventare effettivamente patrimonio condiviso anzitutto con le nuove generazioni, abbiamo dato la parola ai protagonisti di questa tappa.

Campus Peroni rappresenta un modello che consente di guardare con fiducia all’agroalimentare del futuro. In che modo le attività di Campus possono innalzare la competitività e la sostenibilità delle produzioni?

Campus è un luogo di condivisione di idee, progetti e di risorse che può contribuire in termini di sistema all’evoluzione del comparto agricolo e cerealicolo italiano. È un luogo aperto alla creazione di partnership che possano contribuire ad innovare nel settore agricolo. Come tale deve essere inteso come un bene pubblico in cui risorse umane, finanziarie e strumentali sono a disposizione della collettività per un obiettivo comune. Noi come CREA, gli atenei di Firenze, La Tuscia-Viterbo, Padova, Perugia, Teramo, Birra Peroni e la sua filiera crediamo fermamente di poter contribuire alla crescita comparto, con le nostre expertise: innovazione, ricerca, didattica, formazione e progettualità per studenti e agricoltori in modo che diventino sempre più competitivi sul mercato e nel mondo del lavoro. CAMPUS per condividere e progredire. Proponiamo esperienze, progetti e attività sul campo, con il supporto di ricercatori e atenei nell’ottica di un trasferimento innovativo delle competenze. (SALVATORE PARLATO – Presidente del CREA)

Grazie al progetto, gli studenti dei Corsi di Studio in Scienze Agrarie e Alimentari che aderiscono al Campus Peroni avranno la possibilità di seguire un percorso didattico che prevede momenti di lezione frontale, workshop e visite “sul campo”. In che modo il progetto può contribuire effettivamente al percorso di sviluppo degli studenti?

Uno degli obiettivi prioritari di CAMPUS PERONI è quello di anticipare le esigenze e guardare al futuro per illustrare alla filiera quali sono le tematiche trasversali che influiranno e influenzeranno il settore e incideranno sulla qualità delle materie prime per un vero Made in Italy. Le Università insieme a CREA e Peroni nel comitato scientifico discuteremo sulle attività di ricerca e alta formazione, offrendo ai giovani studenti e attori della filiera agricola, un ventaglio di tematiche emergenti e di nuove opportunità che le evidenze scientifiche mettono in luce, grazie anche a workshop tematici indirizzate a sviluppare avanzate competenze ed expertise nell’ambito del comparto agricolo e cerealicolo.  L’obiettivo prevalente del comitato scientifico è offrire strumenti, progettualità e strategie condivise e innovative per una crescita della qualità eco-sostenibile del settore.  (MICHELE PISANTE – Ordinario di Agronomia e coltivazioni erbacee all’Università di Teramo)

Il progetto mette a sistema le iniziative di formazione e training con l’obiettivo di “coltivare” la cultura della qualità fin dai banchi di scuola a favore dell’intera filiera.  Quanto è importante il fattore trasparenza per i consumatori, sempre più attenti alla provenienza delle materie prime e alla qualità del prodotto?

La filiera di Peroni è una filiera di fatto che poggia su 1500 agricoltori che coltivano ogni anno circa 3200 tonnellate di seme su una superficie di 17.000 ettari distesi tra Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Umbria, Toscana e Lazio. La produzione complessiva di orzo distico da birra si attesta su circa 55.000 tonnellate. È fondamentale fare comunicazione e divulgazione su tematiche legate alla filiera della birra che tanto porta al comparto agricolo. Non tutti i consumatori sanno che dietro e dentro ogni bicchiere di birra c’è tutto un lavoro di produzione, ricerca, qualità, innovazione, trasformazione e passione di tutta una filiera. Il Campus Peroni va in questa direzione. Ormai parliamo tutti ad un consumatore sempre più informato ed esigente e dobbiamo sempre più essere trasparenti in quello che facciamo ogni giorno e come trattiamo le materie prime per offrire loro il miglior prodotto possibile.  (FABIO SCAPPATICCI – Plant Manager SAPLO)

Peroni da sempre rappresenta un simbolo di convivialità e dello stare insieme, ma anche di legame con i territori e con le persone che, giorno dopo giorno, danno il loro meglio per far arrivare sulle tavole degli italiani una birra che unisce le generazioni nel segno della qualità e dell’italianità. In che modo Ingredienti e materie prime continuano ad essere le basi fondamentali della filiera Peroni?

La collaborazione tra Birra Peroni e la sua filiera agricola si basa e ha l’obiettivo di valorizzare due grandi pilastri della qualità di Peroni:

1.il Malto 100% italiano, ingrediente fondamentale delle birre della famiglia Peroni, prodotto presso la Malteria Saplo di Pomezia, controllata da Birra Peroni;

2.il valore delle persone che compongono la sua filiera italiana e che lavorano tutti i giorni per contribuire alla produzione e distribuzione di un prodotto simbolo dell’eccellenza italiana.

La nostra mission, insieme a CREA e agli atenei, con CAMPUS PERONI, è quella di portare avanti la promozione e la diffusione della cultura della qualità, innovazione e sostenibilità in agricoltura in particolare nel settore cerealicolo per migliorare sempre di più la qualità e le performance delle materie prime che sono alla base dei prodotti di eccellenza del Made in Italy. (CRISTINA HANABERGH – Sustainable Development and Internal Communications Manager Birra Peroni)

Il progetto Campus Peroni riassume un mondo, una filosofia, un modo di pensare e agire, per far arrivare sulle tavole degli italiani una birra che unisce le generazioni nel segno della qualità e dell’italianità.

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